Sequestro dell’intero edificio della Camera di Commercio di Messina dopo l’incendio devastante

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Messina, 7 ottobre 2024 – La Procura di Messina ha disposto il sequestro dell’intero palazzo della Camera di Commercio in piazza Cavallotti, a seguito dell’incendio che ha distrutto il terzo piano giovedì scorso. Il provvedimento è stato adottato dopo approfondite verifiche tecniche sulla stabilità strutturale dell’edificio.

L’inchiesta, avviata per ipotesi di incendio e disastro colposi, è coordinata dal procuratore capo Antonio D’Amato e affidata alla pm Roberta La Speme. Gli investigatori hanno individuato una possibile pista legata ai lavori di manutenzione sul tetto, effettuati poche ore prima dello scoppio delle fiamme, durante i quali gli operai stavano sistemando le infiltrazioni d’acqua con una guaina protettiva. Si ipotizza che il rogo sia stato innescato da un cannello a gas. La Polizia Scientifica e la Squadra Mobile hanno già raccolto le prime testimonianze e stanno verificando la catena di comando dei lavori, la ditta incaricata e le autorizzazioni.

Nel frattempo, la Camera di Commercio deve garantire la continuità dei servizi per oltre 60.000 imprese della provincia. Il presidente Ivo Blandina ha rassicurato gli utenti, annunciando l’intervento dei tecnici e il supporto dei sistemi informatici di Infocamere per ripristinare al più presto le attività, nonostante i sigilli all’immobile. La valutazione dei danni economici, sia da fuoco che dall’acqua usata per lo spegnimento, è ancora in corso.

Tre persone sono state inserite nel registro degli indagati: Antonino Ponzini, titolare dell’impresa responsabile dei lavori di climatizzazione; Giovanni Lazzari, direttore dei lavori; e Angelo Di Carlo, responsabile della sicurezza della Camera. Le accuse riguardano disastro colposo e omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, con particolare attenzione alle eventuali carenze nei dispositivi antincendio.

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